HONDA HORNET 600 (2007)

HONDA HORNET 600 (2007)
La più Originale delle "Streetfighter" è
Tornata !
Quatta quatta, con l'aria minacciosa di chi si
guarda intorno alla ricerca di nuove prede, la nuova Hornet 600 è pronta a
sfidare chiunque per mantenere lo scettro di "miglior naked" della propria
categoria. La nuova versione 2007, disegnata all’insegna dello "Stile
Sportivo Italiano" rappresenta infatti la più aggressiva media cilindrata in
circolazione grazie al suo look molto marcato, a prestazioni "da
riferimento" ed al puro e totale divertimento che è in grado di regalare al
suo… padrone. Ogni particolare, linea e componente, dal muso alla coda, è
infatti completamente nuovo e messo a punto per generare la più pura e vera
passione "a 2 ruote". Chi è disposto a salire in sella al più innovativo mix
di telaio (in alluminio) e motore (600cc ad alte prestazioni) oggi esistente
sul mercato delle "nude", troverà sulla nuova Hornet 600… pane per i propri
denti:
un rapporto peso/potenza grandioso, una
leggerezza assoluta, una guida ancor più facile ed accurata e l’aria di
sfida, simpatica e strafottente, di chi non ha nulla da temere. Fatelo
sapere in giro: la più originale delle "Streetfighter" è tornata !
STYLING
La prima impressione è quella che conta.
Osservando lo splendido styling della Hornet 600 se ne trova un’ulteriore
conferma. A nove anni dal debutto, questa moto si prepara a debuttare in una
nuova veste, con un look esaltante che… lascerà basito chiunque. Le
Streetfighter sono moto che colpiscono dritte al cuore,che si concentrano
sugli aspetti essenziali del motociclismo; e lo styling aggressivo della
nuova Hornet 600 incarna quest’ideale con un look inconfondibile. Grazie ad
un design ispirato all’idea di una… "armatura affilata" il look muscolare ed
aggressivo della Hornet si genera dal sottile muso (osservatelo di lato: non
ricorda l’ala Honda ?) per attraversare le splendide curve del nuovo
serbatoio da 19 litri, fino a restringersi verso una delle selle e dei tagli
di coda più radicali e leggeri presenti oggi sul mercato. Una forma stupenda
e sinuosa, che pare quasi sospesa sul voluminoso pneumatico posteriore,
termina in un codino sottile che incorpora il faro posteriore a LED. Ogni
differente linea accentua la sensazione di movimento che la Hornet sa
trasmettere, dal muso fino alla coda ed agli splendidi cerchi in alluminio a
cinque razze. I tratti fondamentali dello styling appaiono ben evidenti
nelle "spigolature" e nelle sinuosità, che richiamano in un certo qual modo
le armature indossate dai cavalieri medievali. Il faro anteriore ed il
piccolo cupolino ricordano addirittura il classico elmo indossato dai
cavalieri, un’immagine resa ben più moderna dalle aggressive linee
rastremate inferiori che sembrano scivolare via ad ogni impetuosa
accelerazione. Anche le forme esterne del motore sono state sottoposte ad un
adeguato rinnovamento, per un look più incisivo e "tagliato" che fa
presagire grandi prestazioni.
Strumentazione e Gruppi Ottici L’eccezionale
styling del nuovo faro con doppia lampada della Hornet propone
l’anabbagliante e l’abbagliante uno sopra all’altro, entrambi protetti da
lenti in
policarbonato che accentuano con forza il
senso dinamico del frontale. Dietro a quest’affascinante faro e al relativo
cupolino che lo circonda, è inserita una sottile strumentazione interamente
elettronica, dallo splendido look metallico e appuntito che deriva
direttamente da quella montata sulla CBR1000RR Fireblade. Leggera e
completamente elettronica, propone uno splendido contagiri centrale con look
"racing", oltre ad una facile lettura del display digitale LCD ove sono
inseriti valori quali la velocità del veicolo, il doppio trip
meter, l’indicatore multisegmento del
carburante e l’orologio.
Scelta Cromatica
La nuova CB600F Hornet si appresta a calcare
le strade di tutt’Europa in quattro dinamiche colorazioni che pongono un
chiaro accento sulle prestazioni, sullo stile e sul grande divertimento di
guida. Un profondo e luccicante nero perlaceo trasmette l’acutezza
sensoriale di una moto che percorre di notte le strade della città, ben
attenta ai rischi sempre presenti. Il caldo giallo perlaceo integra
idealmente le tonalità grigie del motore e del telaio per un look
intensamente sportivo ed appassionante, mentre
l’elettricità di un profondo blu sembra placare lo spirito battagliero della
Hornet con il gelo della sua impenetrabile tonalità. In ultimo, un ricco e
denso rosso perlaceo caratterizza questo nuovo modello con un aggressivo
senso di irrequietezza e impulsività, tipico di chi non sa mai restare
fermo....
Il nuovo motore e le ruote sono entrambi
colorati in Matted Axis Grey Metallic, tonalità che esalta la meccanica e
contrasta con vigore e forza espressiva l’accuratezza delle colorazioni di
serie. Prestazioni da Streetfighter e grande eleganza delle linee,
un’immagine affascinante che non potrebbe esprimere maggior grinta e
convinzione nelle proprie, straordinarie capacità.
Motore
La nuova Hornet vanta accelerazioni
sensazionali ed un’eccellente ripresa, con uno scatto micidiale in uscita di
curva. Il sofisticato propulsore 600cc alimentato ad iniezione elettronica è
stato sviluppato in parallelo con la versione "racing" che alimenta la nuova
CBR600RR. Sicuramente fra i più corti, leggeri e compatti 600cc della
categoria, contribuisce in modo decisivo a ridurre il peso della moto: ben 5
kg in meno rispetto al modello 2006. E ciò si traduce inoltre in
significativi miglioramenti sotto il profilo dell’accelerazione e della
maneggevolezza.
Nuovo Propulsore 600cc più Leggero e Compatto
Uno dei più compatti motori della propria categoria. Il contenimento delle
dimensioni e del peso hanno consentito un posizionamento più efficace del
propulsore all’interno del telaio, per un bilanciamento ideale della massa
ed
una guida ancora più equilibrata.
Alimentazione ad Iniezione Elettronica (PGM-FI)
Il nuovo propulsore della Hornet è inoltre equipaggiato con la più recente
versione dell’iniezione elettronica (PGM-FI) Honda, per una perfetta
gestione della potenza ed un controllo del gas estremamente accurato anche
in fase di
"parzializzazione". L’iniezione opera in
collaborazione con convertitore catalitico con sonda lambda, per una
riduzione delle emissioni che si attesta ben al di sotto dei severi standard
EURO-3, senza incidere minimamente sulle prestazioni della moto.
Messa a Punto Sportiva
Il motore della Hornet 600 condivide con la
CBR600RR gran parte dei componenti. La messa a punto però è del tutto
diversa, e le modifiche apportate caratterizzano diversamente le prestazioni
generali della Hornet, soprattutto con un incremento della potenza e della
coppia ai medi regimi - la cui azione è nettamente superiore e più lineare
rispetto al modello precedente. Il nuovo propulsore, che è in grado di
abbinare una coppia eccellente ai medi regimi per uscire in piena
accelerazione dalle curve e raggiungere regimi elevatissimi in "allungo",
consente prestazioni di guida esaltanti e garantisce quelle classiche
"prestazioni naked" che hanno sempre fatto della Hornet il riferimento
assoluto della categoria.
Nuovo Sistema di Scarico
Basso
Uno fra i tanti, inconfondibili marchi
distintivi della Hornet fin dall’esordio era costituito dall’affascinante
scarico che… sbucava in alto a destra sul codone.
Sulla versione 2007 questo caratteristico
elemento è stato totalmente modificato.
Per minimizzare il peso all’estremità del
veicolo, la cui massa inerziale ostacola la maneggevolezza, si è quindi
allontanato dal codone ogni possibile componente, lasciando così una forma
molto più leggera e pulita. L’obiettivo dell’intera operazione consisteva
nel centralizzare la massa per rendere più neutrale possibile la moto: si è
così optato per il trasferimento completo dello scarico direttamente sotto
il motore. Sulla nuova Hornet i collettori dello scarico puntano quindi
subito in basso per poi riunirsi nell’angolo frontale del motore, dove un
singolo condotto di scarico penetra nell’ampia marmitta d’espansione celata
sotto il motore. A quel punto, sul lato destro fuoriesce il vero e proprio
condotto di scarico, con il terminale che si inserisce nell’area sottostante
e alle spalle del forcellone.
Il posizionamento in basso di questo nuovo
scarico ne integra totalmente il peso e la massa al centro dell’area
composta dal motore e dai principali componenti dello chassis, abbassando il
baricentro complessivo della moto e concentrando la massa più vicino
all’asse rotante. Il risultato è una risposta nettamente più rapida
all’azione sterzante del pilota, che risulta ancora più chiara quando la
moto è inclinata in curva o quando una serie di curve (o di chicanes…)
costringe a spostare rapidamente la moto da un lato all’altro.
Ciclistica
Lo chassis della nuova Hornet, completamente
rinnovato e sviluppato nella ben collaudata configurazione monotrave, si
estende dalla testa dello sterzo fino all’attacco posteriore del motore e al
perno del forcellone, raggruppati in un unico rinforzo rettangolare ad ampia
sezione. Fra i concetti primari del design vi è la solidità della
configurazione romboidale, che incorpora il motore come elemento stressato,
garantendo uno straordinario equilibrio di rigidità e leggerezza. Ciò lascia
completamente in vista il motore, senza che ingombranti sezioni del telaio
possano interferire con un design "meccanico" tanto semplice quanto
aggressivo.
Nuovo Telaio Monotrave in Alluminio Pressofuso
La Hornet 2007YM conferma essenzialmente la configurazione monotrave del
telaio. Tuttavia, questo non è più composto da tubi d’acciaio saldati, ma da
una leggerissima e robusta struttura in alluminio pressofuso realizzata con
l’esclusiva tecnologia della fusione
gravitazionale (GDC). I tre differenti elementi del telaio (parte anteriore,
trave dorsale e perno del forcellone) hanno un peso complessivo molto più
leggero del precedente. Inoltre, questo nuovo chassis è superiore in tema di
robustezza e rigidità, a garanzia di una maggior agilità della moto e di una
ancor più rapida risposta nei cambi di direzione.
Centralizzazione della
Massa
Per esaltarne realmente la maneggevolezza, la
nuova Hornet è stata sottoposta ad un’estensiva operazione di
centralizzazione della massa, volta a posizionare i componenti più pesanti
(in particolare il motore e lo scarico), il più vicino possibile al centro
della moto, alleggerendo nel contempo le altre sezioni più distanti. La coda
della Hornet dal design tanto filante, unita alla contemporanea riduzione di
peso dell’anteriore, riduce la massa inerziale all’estremità della moto,
rendendo la guida più maneggevole in ogni circostanza. Il risultato è un
look "senza compromessi" ed una eccezionale tenuta di strada per gestire i
cambi di direzione con la massima naturalezza.
Nuovo Forcellone Rastremato
Un altro elemento importante nel look della
nuova Hornet è rappresentato dal forcellone in alluminio e con doppia
sezione a scatola, che contribuisce alla riduzione delle masse alternate
ottimizzando fra l’altro l’equilibrio complessivo dello chassis. Rastremato
e con una lunghezza pari a 579 mm, il nuovo forcellone è 5 mm più lungo
rispetto al precedente.
Le Sospensioni Esaltano la
Maneggevolezza
Per essere sempre certi che la nuova Hornet
sia in grado di gestire ogni sorpresa che una strada può riservare, fra le
curve di montagna o nel traffico della città, il nuovo telaio in alluminio
pressofuso dispone di sospensioni davvero efficaci.
Anteriormente, i voluminosi steli color oro
anodizzato della forcella rovesciata a cartuccia HMAS da 41 mm esercitano un
controllo perfetto, assorbendo con naturalezza ogni buca o dislivello grazie
a 120 mm di elastica escursione.
Posteriormente, il monoammortizzatore
posizionato tra il forcellone e la parte posteriore del telaio risulta
davvero progressivo, garantendo un equilibrio ideale ed il massimo comfort.
Include description of damping modifications
and reduced unsprung weight.
Ruote e Freni ad Alte
Prestazioni
Tra i punti caratteristici della Hornet ci
sono sempre stati gli pneumatici Supersport a basso profilo, che ben si
abbinano ai pregi estetici della moto.
Nella versione 2007, le nuove ruote in
alluminio a 5 razze della Hornet montano le medesimi coperture (anteriore:
120/70–ZR17; posteriore: 180/55–ZR17) per una guida sempre aggressiva e
veloce, oltre ad un look estremamente dinamico.
Più sono veloci e più le moto hanno bisogno di
freni estremamente efficaci. E la Hornet 600 monta una coppia di pinze
anteriori a due pistoncini che bloccano ampi dischi flottanti forati da 296
mm. Posteriormente, una nuova compatta pinza a singolo pistoncino, come
quella montata sulla CBR600RR, stringe un disco da 240 mm per un controllo
istantaneo e fluido.
Nuova Versione con CBS-ABS
I piloti che desiderano anche in frenata
prestazioni di livello assoluto, potranno optare dal 2007 per una Hornet 600
equipaggiata con il più avanzato Sistema Honda CBS-ABS (Frenata Combinata ed
Antibloccaggio) in circolazione.
Sistema di Frenata
Combinata
La seconda versione disponibile della Hornet
dispone infatti del ben collaudato Sistema di Frenata Combinata Honda, che
collega il pedale del freno posteriore al pistoncino centrale della pinza
anteriore destra (a tre pistoncini), per garantire una ripartizione
calcolata di frenata sull’anteriore anche quando si usa il solo freno
posteriore.
Una valvola ritardante posizionata tra la
pompa secondaria del freno posteriore e la pinza anteriore garantisce quindi
che una leggera azione effettuata dal pilota sul freno posteriore, per
esempio in fase di ingresso in curva, non eserciti virtualmente alcun
effetto sul freno anteriore. Invece, un’azione energica sul freno posteriore
genera un’operatività del freno anteriore appena sufficiente a garantire una
ripartizione positiva della forza frenante fra l’anteriore e il posteriore,
per un’azione lineare e molto ben controllata. La valvola di controllo
proporzionale (PCV) installata tra la pompa secondaria e la pinza del freno
posteriore è quindi la miglior garanzia di un controllo sempre progressivo
dell’azione frenante.
L’azione del guidatore sul freno anteriore
genera una reazione sempre efficace ed istantanea, e i cinque pistoncini
anteriori rimanenti operano in modo convenzionale, per un controllo che
risponde perfettamente all’incontenibile potenza sportiva della Hornet.
ABS di Nuova Generazione
La nuova Hornet 600 rappresenta la prima naked
di media cilindrata disponibile con ABS (Antibloccaggio dei Freni). Già
sperimentato con successo su diversi modelli Honda, minimizza le possibilità
di slittamento degli pneumatici durante le frenate su superfici scivolose o
sconnesse, trasmettendo un grande senso di sicurezza al guidatore.
Il cuore di questo ABS è rappresentato dalla
velocissima centralina elettronica computerizzata (ECU), che attiva un
compatto modulatore servocontrollato il quale, a propria volta, supervisiona
l’azione di entrambi i freni. La ECU esegue un costante monitoraggio dei
sensori ad effetto Hall
montati sugli attacchi delle pinze nei freni
anteriori e posteriori, verificando la velocità di rotazione di una coppia
di ruote foniche montate sui cerchi. Se si verifica una fluttuazione anche
irrilevante (ovvero tale da non essere percepita da chi guida) della
velocità relativa delle due ruote, la centralina interviene sul modulatore
avviando una serie di cambiamenti di pressione con una sequenza ad
intervalli Riduzione-Mantenimento-Incremento, che consente una decelerazione
regolare eliminando la possibilità di slittamento dei pneumatici.
Quest’azione avviene a una velocità tale da
renderne impossibile la percezione al guidatore, ma l’azione sui pneumatici
è davvero efficace – e soprattutto avviene puntualmente prima che si
registri ogni minimo slittamento.
La guida sportiva e veloce richiede un
impianto ad alte prestazioni e l’avanzatissimo ABS della Hornet garantisce a
tutti prestazioni formidabili, in situazioni in cui è fondamentale disporre
di una capacità frenante ottimale.
HONDA HORNET 600 - SCHEDA
TECNICA
|
Motore Tipo |
4 cilindri in linea, 4 tempi, 16
valvole, raffreddato a liquido (DOHC) |
|
Cilindrata |
599 cm3 |
|
Alesaggio x Corsa |
67 × 42,5 mm |
|
Rapporto di compressione |
12 : 1 |
|
Potenza massima |
75 kW a 12.000 min-1 (95/1/EC) |
|
Coppia massima |
63,5 Nm a 10.500 min-1 (95/1/EC) |
|
Regime del minimo |
1.350 min-1 |
|
Capacità totale olio |
3,5 litri |
|
Alimentazione |
Iniezione elettronica (PGM-FI) |
|
Corpi farfallati |
36 mm |
|
Filtro aria |
Di carta a secco, del tipo a
cartuccia |
|
Capacità serbatoio carburante |
19 litri (compresi 4 litri di
riserva con spia di segnalazione LCD) |
|
Accensione |
Digitale transistorizzata a
controllo computerizzato,con anticipo elettronico |
|
Anticipo d’accensione |
10° BTDC (minimo) ~ 60° BTDC
(13.500 min-1) |
|
Candela |
CR9EH-9 (NGK); U27FER-9 (ND) |
|
Avviamento |
Elettrico |
|
Capacità batteria |
12 V/8,6 AH |
|
Alternatore |
333 W |
|
Fari |
12V 55W × 1 (anabbagliante) / 55W
× 1 (abbagliante) |
|
Frizione |
Lubrificata, multidisco con molle |
|
Funzionamento Frizione |
Meccanica, con attuazione a cavo |
|
Cambio |
6 marce |
|
Rapporti del Cambio |
1 2,750 (33/12)
2 1,938 (31/16)
3 1,556 (28/18)
4 1,348 (31/23)
5 1,208 (29/24)
6 1,095 (23/21) |
|
Riduzione primaria |
2,111 (76/36) |
|
Riduzione finale |
2,688 (43/16) |
|
Trasmissione finale |
Catena sigillata con “O-ring” #525 |
|
Telaio |
Monotrave in alluminio a sezione
rettangolare, con realizzazione GDC |
|
Dimensioni (LxLxA) |
2.090 × 740 × 1.095 mm |
|
Interasse |
1.435 mm |
|
Inclinazione cannotto di sterzo |
25° |
|
Avancorsa |
99 mm |
|
Altezza della sella |
800 mm |
|
Altezza da terra |
135 mm |
|
Peso a secco |
173 kg (*177 kg) |
|
Massima capacità di carico |
188 kg |
|
Peso in ordine di marcia |
198 kg (A: 98,2 kg; P: 99,8 kg)
(*203 kg (A: 100,7 kg; P: *102,3 kg) |
|
Massa max ammissibile |
(con 2pp e bagagli) 386 kg (A:
191,4 kg; P: 194,6 kg) |
|
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Anteriore Forcella telescopica
rovesciata da 41 mm, escursione 120 mm
Posteriore Monoammortizzatore regolabile nel precarico (7
posizioni), escursione 128 mm |
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Cerchi |
A sezione alveolare a 5 razze in
alluminio pressofuso
Anteriore 17M/C × MT3.50
Posteriore 17M/C × MT5.50 |
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Pneumatici |
Anteriore 120/70–ZR17M/C (58W)
Posteriore 180/55–ZR17M/C (73W) |
|
|
Anteriore Due dischi idraulici da
296 x 4,5 mm con pinze a due (*tre) pistoncini, (*ABS), rotori
flottanti e pastiglie in metallo sinterizzato
Posteriore Disco idraulico da 240 × 5 mm con pinza a singolo
pistoncino, (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato |
HONDA HORNET 600 (2007) -
IMMAGINI

