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HONDA CBR 1000 RR (2008)
Un look ancor più aggressivo, prestazioni davvero più esplosive ed una tenuta di strada senza confronti. Le tante caratteristiche della nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM - dalle splendide, compatte dimensioni alla fulminea risposta del motore ad ogni input del pilota – impongono il nuovo riferimento delle Super Sport, esattamente come avvenne sedici anni fa con la rivoluzionaria CBR900RR, che sbaragliava la concorrenza sia su strada che in pista. La FireBlade ha infatti imposto nel tempo i propri standard sull’intera generazione di moto sportive prodotte negli anni seguenti. Il marchio di fabbrica della CBR/RR è sempre stato rappresentato da prestazioni potenti e gestibili, che unite alla decisa riduzione di peso hanno sempre garantito al pilota un “Controllo Totale”. Ogni nuova generazione di CBR ha dominato la propria categoria grazie ad una perfetta combinazione di avanzata tecnologia derivata dalle competizioni ed un controllo sicuro e naturale, l’ideale per il divertimento e la sicurezza di chiunque, sia di coloro che amano le grandi prestazioni su strada che di quanti non resistono al fascino delle competizioni. Le tante, avanzatissime caratteristiche tecniche ereditate dalla MotoGP si mostrano al meglio sulla Fireblade; come il nuovo serbatoio studiato per una migliore centralizzazione delle masse, la sospensione posteriore Unit Pro-Link, i freni a disco anteriori con montaggio radiale delle pinze monoblocco e la II generazione dell’esclusivo ammortizzatore di sterzo elettronico… La CBR1000RR Fireblade regala dappertutto, come fin dal debutto del 2004, le prestazioni più versatili e potenti della categoria. Quest’anno, la CBR1000RR del team HANNspree Ten Kate Honda è in testa al Mondiale Superbike, condotta dall’abile ed esperto James Toseland, e la conquista del titolo iridato non è più un sogno. La nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM è il più recente frutto della tradizione di altissima tecnologia Honda; è ancor più compatta, con una leggerezza semplicemente eccezionale sottolineata da un telaio, un motore ed una ciclistica d‘avanguardia, e con soluzioni moderne che ne esaltano le prestazioni. E come dimenticare il nuovo scarico basso che “sbuca” da destra e la nuova frizione antisaltellamento, che rendono questa moto più veloce che mai, più facile e confortevole da guidare, più versatile su strada e... la probabile futura dominatrice delle gare SBK di tutto il mondo ! La
Storia della Fireblade Il lancio sul mercato della CBR900RR FireBlade del 1992 fu una svolta epocale nella progettazione delle Super Sport, per via della stupenda configurazione compatta e leggera basata sul concetto di “Less is More” (Più Leggero è Meglio), che permise alla moto di competere e battere le sportive 1000cc inserendo un più compatto motore da 900cc 4 cilindri in linea all’interno di un sofisticato telaio da 600cc. Grazie alle ridotte dimensioni, all’assoluta maneggevolezza ed allo straordinario rapporto peso/potenza, la Fireblade ha esaltato la concezione originale delle Super Sport, creando una originale, nuova generazione di supersportive. Nel corso degli anni anche la FireBlade è stata sottoposta ad importanti modifiche, alcune delle quali radicali, ma sempre basate sulla linea guida del “Controllo Totale”. Anche la cilindrata è stata gradualmente aumentata, ma per mantenere una ridotta sezione frontale non si è mai voluto superare il litro di cilindrata. Nel mondo delle competizioni internazionali, i team privati hanno da sempre apprezzato il potenziale racing della "Blade", che negli anni ha conquistato una lunga serie di trofei, da quelli nazionali al prestigioso Tourist Throphy dell’Isola di Man, fino alle 8 ore di Suzuka ed alla 24 ore di Le Mans. Le modifiche apportate al regolamento delle Superbike nel 2004 hanno indotto la Casa a schierare la Fireblade anche nel Campionato Mondiale, identificando così un nuovo obiettivo di sviluppo: creare una nuova 1000cc “base” che potesse competere con successo in tutte le piste, dalle gare nazionali a quelle iridate. Quella moto è la CBR1000RR. Nei quattro anni successivi, la Fireblade ha goduto di una crescente reputazione dovuta alle grandi prestazioni ed alla facilità di guida che ha spinto ogni pilota a migliorarsi e ad ottenere il massimo dalla CBR/RR. Un orientamento che ha portato con sé una competitività sempre maggiore, fino alle tante vittorie arrise prima a Chris Vermeulen e poi, nella stagione 2007, a James Toseland e al suo team HANNspree Ten Kate Honda. Mentre l'attuale generazione della Fireblade si conferma ai vertici della Superbike, il futuro delle prestazioni marchiate CBR-RR appare più luminoso che mai grazie alla nuova 2008YM, che nasce… dalle competizioni. Progettazione
e Sviluppo Fedele come sempre allo spirito Honda, la nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM si segnala ancora una volta per un grande miglioramento delle prestazioni ottenuto grazie a tre fattori fondamentali: peso inferiore, superiore efficienza ed attriti ridotti al minimo da ogni punto di vista. Ogni elemento chiave della ciclistica, del motore e della distribuzione è stato ripensato, riprogettato e ricreato al fine di ottenere non solo un peso inferiore, ma anche un miglioramento della resistenza strutturale e dell'efficienza operativa, con nuove tecnologie che hanno permesso di realizzare componenti unici e perfetti. Lo sviluppo di questa nuova generazione di Fireblade ha avuto luogo non solo in Giappone ma ha impegnato i centri R&D Honda di tutto il mondo, creando un team internazionale che ha lavorato insieme per alleggerire, semplificare e ridisegnare la “Blade”, esaltando le qualità della progettazione e ridefinendo lo stesso concetto di prestazione Super Sport. Si tratta di un’impostazione atta a soddisfare le insopprimibili esigenze di chi “sputa” l’anima in pista e di chi, ogni giorno, esige una moto veloce e pronta a scattare in un lampo. Una Supersport che sappia adattarsi alla guida e alle caratteristiche personali di ogni singolo proprietario. Anziché incontrarsi all’interno di una pista o in un tecnologico studio di progettazione, i tecnici hanno come prima cosa visitato l'antica capitale Kyoto, per respirare da vicino la cultura e la tradizione che definiscono l’essenza del Giappone e che hanno nutrito per secoli lo spirito degli artigiani locali. Visitare in prima persona i tempi e i giardini, aprendo la propria mente ed ammirando l’estrema cura per i dettagli - che può rivelarsi con sottigliezze quasi impercettibili nelle rotondità di una normale tazza da tè come in una filigrana perfettamente levigata - ha consentito ai progettisti di comprendere più da vicino quanto la cultura giapponese intende per “attenzione al dettaglio” e quale cura occorra per realizzarlo del tutto. La più chiara rappresentazione di ciò si è manifestata sotto forma di una spada da samurai, semplice e scevra da qualunque ornamento, eppure così chiara nella sua concezione ed eleganza da divenire fonte di ispirazione per intere generazioni. Quest’idea di semplicità ed eccellenza permea ogni forma d’arte nipponica, comprese le arti marziali (come il kendo, ovvero “La via della Spada”), in cui i movimenti risultano tanto compatti quanto fluidi. Ispirati da quest’esperienza, i tecnici hanno immaginato la nuova “Blade” come una sorta di moderno guerriero, che si impegna per centellinare al massimo i movimenti, sfruttando i perfetti strumenti a propria disposizione. Questo costante confronto fra lo spirito artigianale giapponese e l’eccellenza tecnica applicata alle “due ruote”, è servito a creare quella che oggi appare come una estetica più compatta e leggera, con una centralizzazione della massa praticamente perfetta. Una scelta che ha compreso, fra le tante altre novità, un nuovo telaio in alluminio pressofuso, un motore con un regime di giri più elevato, una guida più leggera e semplice che permette di “spingere” con maggior aggressività anche nei tracciati più tortuosi, con brillanti tempi sul giro alla portata di chiunque. Gli sviluppi di maggior pregio sono rappresentati dal nuovo scarico basso che “sbuca” da sotto centralizzando meglio la massa e consentendo una miglior percorrenza di curva, e dalla nuova frizione antisaltellamento che permette di “scalare” in modo più aggressivo ed inserirsi in curva in un lampo, garantendo nel contempo un’azione più leggera che sarà apprezzata da chi, per via della propria guida aggressiva in pista, desidera un controllo più diretto e dinamico. Come sempre, la nuova CBR1000RR Fireblade è equipaggiata con le più recenti tecnologie collaudate nella MotoGP e nel Mondiale Superbike. Compatta come non mai, concentra con grande efficacia la massa vicino al baricentro, rendendo ancora più maneggevole la guida sia per il piacere dei piloti più sensibili che di quelli ancora non troppo esperti. Degna erede dei nobili modelli che l’hanno preceduta, dalla prima Fireblade fino alla RC30, la nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM interpreta il “meglio” delle Super Sport e rivendica di diritto il trono delle Super Sport 1000cc.
Caratteristiche
Principali L’interminabile elenco delle nuove, superbe caratteristiche presenti sulla CBR1000RR Fireblade include, fra gli altri elementi che la caratterizzano per il “Controllo Totale” da parte del pilota, i seguenti punti forti.
Styling - Design più leggero, aerodinamico e compatto. -
Nuova ed aggressiva conformazione del capolino e dei fari
anteriori “Line -
Cupolino più piccolo e vicino al cannotto di sterzo. -
Nuovi specchietti retrovisori con indicatori di direzione
integrati. -
Sella e codone più piccoli, leggeri e rastremati.
Prestazioni -
Nuovo propulsore, più leggero e compatto. -
Nuovo basamento separato, con nuovi cilindri senza camicia. -
Pistoni forgiati più leggeri e con maggiore alesaggio. -
Inedita frizione antisaltellamento. -
Nuovo scarico basso per una perfetta centralizzazione della
massa. -
Nuovo telaio sottile e leggero in 4 elementi in alluminio
pressofuso. -
Nuovo forcellone in alluminio ibrido con design ad “ala di
gabbiano”. - Due freni a disco idraulici anteriori, con montaggio radiale delle nuove pinze monoblocco; rotori flottanti con 6 punti d’aggancio. -
Nuovo ammortizzatore di sterzo HESD di II generazione, più
piccolo eleggero. -
Nuova batteria da 7 AH - più compatta.
Styling Quando
fece il suo esordio sulla scena nel 2004, la nuovissima
CBR1000RR Fireblade rivelò all’istante il legame stilistico e
le tante tecnologie derivate dalla rivoluzionaria RC211V,
all’epoca dominatrice della MotoGP. Con le sue linee affilate,
le forme sinuose e l’aggressivo look racing, la CBR1000RR
Fireblade non si limitava a vantare l’appartenenza estetica di
una racer di classe mondiale, ma offriva realmente un
irresistibile insieme di prestazioni che la rendevano in egual
misura protagonista su strada od in circuito. Giunta oggi alla
terza generazione, la nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM compie
quello che non è esagerato definire un “salto quantico” sia
sotto il profilo dello styling che delle prestazioni, con un
look originale che deve la sua bellezza all’enfasi posta sulle
prestazioni, senza particolari intenti ornamentali.
Un’eleganza classica, che esprime in modo nuovo la
tradizionale sensibilità giapponese per il design, enfatizzando
la semplicità e rendendo l’attenzione al dettaglio una vera
categoria dello spirito, ben visibile nei tanti strumenti delle
arti marziali giapponesi. L’affascinante simbolo che definisce
l’eleganza, la semplicità e le prestazioni raggiunte della
nuova Fireblade? Basta osservare il marchio Honda posto sul
serbatoio. Ispirato in modo viscerale alla tradizione del design
sportivo della Casa, questo marchio è lo stesso presente sul
serbatoio della RC212V: intende esprimere tutta la qualità
“racing” e la maestria artigianale propria di ogni
componente della nuova CBR1000RR Fireblade. Nuova Carenatura più
Leggera e Filante Osservandola a fianco del modello precedente,
ma anche accanto alle altre 1000 Super Sport, la nuova CBR1000RR
Fireblade appare chiaramente più stretta e filante. La
carenatura ne sottolinea le prestazioni aerodinamiche; a livello
estetico, benché non passi certo inosservata, si è scelto
invece di optare per forme compatte, con una grande
centralizzazione della massa e riduzione delle parti sporgenti,
a vantaggio di un'agilità che non teme confronti. Frontale
Dinamico. Una
delle prime modifiche che saltano all’occhio nella CBR1000RR
Fireblade è quanto sia compatta la sezione frontale -
soprattutto nell’area della sella e del cupolino, le cui
dimensioni sono state nettamente ridotte. E’ stato inoltre
spostato più vicino al cannotto di sterzo, al fine di
minimizzare la resistenza aerodinamica della moto nei repentini
cambi di direzione. Il classico doppio faro multi-reflector Line
Beam della CBR è stato confermato, ma con una conformazione
inedita che ne premia il taglio molto più aggressivo.
Quest’efficace design si estende anche ai condotti di
aspirazione dell’aria, con nuove prese d’aria dinamiche
incorporate sotto il faro. Sostituiscono la singola presa
centrale del modello precedente, posta allora fra la testa di
sterzo e la sommità del radiatore. In questo caso, i condotti
dell’aria sono stati posizionati in modo da dirigere un denso
e regolare flusso d’aria fredda verso l’ampio filtro aria
collocato davanti al serbatoio, e dispongono di valvole
controllate elettronicamente che giocano un ruolo centrale sia
in termini di compatibilità ambientale che in tema di
massimizzazione delle prestazioni dai bassi ai medi regimi. Un
altro importante contributo al ridotto coefficiente di
resistenza aerodinamica ottenuto dai progettisti deriva dagli
indicatori di direzione anteriori, ora ottimamente integrati
nella parte superiore degli specchietti retrovisori, per un look
ultramoderno con una brillante visualizzazione multisegmento.
Codone “Racing” La sella ed il codone, più corti, leggeri e
quasi… sospesi al di sopra della ruota posteriore, rivelano il
chiaro legame fra la Fireblade e la RC212V da MotoGP. Questa
radicale riduzione delle dimensioni e del peso è stata resa
possibile da una riprogettazione completa, che ha consentito di
eliminare il classico scarico Centre-Up della “Blade” -
prima compresso in alto ed ora collocato sotto il propulsore,
contribuendo fra l’altro all’abbassamento del baricentro.
Sotto il nuovo codino è collegato un ultrasottile portatarga in
resina, che comprende elegantemente anche gli indicatori di
direzione posteriori. Come sempre, sotto la sella, è presente
un vano (con serratura) il cui spazio può essere occupato dalla
scatola degli attrezzi, dai guanti, dai documenti e da un
lucchetto ad U.
Scelta
Cromatica Con
la sua grafica “minimalista”, la nuova CBR1000RR Fireblade
2008YM si appresta a dominare la scena in quattro meravigliose
colorazioni che ne mettono in luce l’indomito spirito
competitivo e le eccellenti qualità costruttive. La prima è un
sontuoso rosso profondo su base nera, che rivela un raro senso
di prestigio e qualità. Lo stupendo contrasto fra bianco e nero
esalta a sua volta l’idea di Controllo Totale della CBR,
mentre la combinazione fra il classico rosso Honda e il nero
sottolinea il DNA racing dei modelli Honda. Un nero uniforme
assegna inoltre alla nuova Fireblade la leadership assoluta fra
le 1000 Super Sport. Colorazioni -
Graphite Black (con Candy Glory Red) -
Pearl Sunbeam White (con Graphite Black) -
Winning Red (con Graphite Black) -
Graphite Black
Motore Uno
dei passaggi chiave quando si desidera costruire una Super Sport
dalle massime prestazioni - soprattutto nel caso di una moto
come la Fireblade che viene utilizzata su strada e in pista –
consiste nell’ottenere un efficace rapporto peso/potenza.
Puntare tutto sulla potenza massima soddisfa solo una parte
dell’equazione da cui nascono le prestazioni complessive,
perché basta un po' di peso in eccesso a vanificare tanto
lavoro. Fin dal 1992, i tecnici che si sono dedicati alla
CBR900RR ed in seguito al la CBR1000RR si sono focalizzati sul
delicato equilibrio di questa equazione, cercando sì una
elevata potenza ma preoccupandosi simultaneamente di ridurre il
peso che le avrebbe impedito di esprimerla. Ogni nuova
generazione di Fireblade ha espresso qualcosa di nuovo sotto
questo punto di vista, migliorando di volta in volta il rapporto
peso/potenza e, di conseguenza, le prestazioni generali della
moto. Questa nuova generazione 2008 non fa eccezione. La
completa riprogettazione della piattaforma tecnica ha consentito
di ottenere non solo una potenza superiore e perfettamente
gestibile, ma anche di ridurre il peso di quei componenti che più
influivano sulla ripresa e sulle prestazioni complessive. Nuovo
Basamento Separato con Cilindri Senza Camicia Al fine di
raggiungere l’erogazione e gli ancor più elevati regimi
desiderati dai suoi progettisti, la Fireblade è stata
modificata con un alesaggio maggiore e una corsa più breve.
Questa nuova configurazione, volta a ridurre dimensioni e peso
del motore, richiedeva la sostituzione dei cilindri in composto
ceramico montati sulla precedente versione con le nuove e
robuste unità JCP (Jet-flow Circulation Plating), il cui
trattamento della superficie ha consentito di elevare
l'alesaggio da 75 a 76 mm, riducendo conseguentemente lo spazio
fra i cilindri da 6 a 5 mm - ma senza variarne il passo e la
larghezza complessiva. È stato ridotto anche il peso effettivo
del cilindro, fornendo un contributo significativo al
dimagrimento complessivo del motore - adesso 2,5 chili più
leggero del precedente. Nuova e più Compatta Configurazione
della Testata In linea con il basamento separato dei nuovi
cilindri senza camicia, anche la testata della Fireblade è
stata modificata ed è ora più compatta, con 15 mm in meno di
lunghezza e un peso inferiore di 9,5 grammi rispetto alla
precedente. È stato possibile ottenere questo risultato tramite
la riduzione della lunghezza delle valvole di 3,5 mm ed il
riposizionamento degli alberi a camme - che si trovano ora più
in basso di 4 mm e più vicini di 4,5 mm. I nuovi alberi a camme
più leggeri e con pareti sottili, hanno consentito un risparmio
di peso di circa 500 grammi, pur con il medesimo livello di
rigidezza. Infine, per assicurare prestazioni più elevate ai
massimi regimi, le nuove valvole d’aspirazione in titanio sono
decisamente robuste nonostante il peso contenuto; altrettanto può
dirsi per le molle, che chiudono la valvola con meno forza e
minor gioco agli alti regimi. Pistoni Forgiati più Leggeri e Più
Grandi I nuovi pistoni forgiati in alluminio della Fireblade,
con diametro maggiorato di 1 mm, hanno lo stesso peso delle unità
che sostituiscono. Il design eccezionale ne assicura forza
strutturale e grande leggerezza. Insieme alla corsa ridotta di
1,5 mm contribuiscono in modo decisivo agli elevati regimi di
rotazione del motore e alle incredibili accelerazioni. Nuova
Frizione Antisaltellamento Come ben sanno tutti gli esperti di
moto sportive, le corse sottopongono la trasmissione a
sollecitazioni spaventose - e uno degli aspetti più complessi
è il contraccolpo generato dal freno motore in scalata ed in
ingresso curva. Sebbene scalare rapidamente e sfruttare
conseguentemente il freno motore sia un metodo estremamente
efficace per ridurre la velocità prima di entrare in curva, il
contraccolpo interno che si genera (ossia la forza della ruota
posteriore che gira con una velocità superiore rispetto al
motore che invece sta rallentando), può mandare in fuorigiri il
motore o causare il saltellamento della ruota posteriore, poiché
il rinculo della ruota sulla catena di trasmissione sovraccarica
la sospensione posteriore, mentre la compressione del motore
supera momentaneamente i limiti di trazione della ruota stessa.
Pur se tutto può essere gestito, la concentrazione del pilota
ne risente e si rischia di perdere importanti decimi di secondo
nei tempi sul giro. Nel mondo delle corse si tende spesso a
risolvere questo problema integrando una frizione
“antisaltellamento” che rilascia il carico in eccesso sulla
frizione, costringendola ad aprirsi leggermente ed a
disinnestarsi, permettendo così alla ruota posteriore di
riacquisire gradualmente i giri del motore. L’esperienza di
Honda nelle frizioni antisaltellamento è quasi trentennale, se
consideriamo che il primo sistema del genere era stato
progettato per la NR500 del 1979 e quindi applicato in versione
aggiornata alle VFR da Superbike del 1982. Sui modelli di
produzione, un esempio di moto equipaggiata con frizione
antisaltellamento era la VFR750R del 1994 (anche nota come
RC45). Fino a oggi non si era avvertita l’esigenza di adattare
un simile dispositivo alla Fireblade. Ciò era in parte dovuto
al fatto che solo pochi clienti (non piloti) l’avrebbero
effettivamente sfruttata su una moto di serie, ed in parte al
fatto che quest’opzione presenta comunque dei potenziali punti
deboli e che, prima di integrarlo sulle moto di serie, era
necessario sperimentarlo adeguatamente. Tuttavia, considerata la
nuova Fireblade come la nuova “base” per il Mondiale
Superbike, era arrivato il momento di introdurre un dispositivo
simile sulla CBR1000RR per soddisfare le richieste della
clientela “smanettona”, che sfrutta adeguatamente il freno
motore in ingresso curva. Esattamente come è avvenuto per
l’esclusivo ammortizzatore di sterzo Honda, anche in questo
caso i tecnici non si sono accontentati di imitare
l’esistente, ma hanno puntato allo sviluppo di un sistema
completo che risolvesse anche alcuni problemi contingenti. Nel
caso dei dispositivi antisaltellamento classici, un punto debole
è rappresentato dalla quantità di pressione richiesta alla
molla per richiudere la frizione una volta che il motore sta
nuovamente salendo di giri. In alcuni casi, ciò comporta una
sorta di fastidioso intervallo “a ruota libera”, nel quale
non si sente alcuna connessione fra la ruota posteriore ed il
motore. Sono state sviluppate misure di contrasto che però
possono rendere troppo rigida l’azione della frizione o
richiedere di eseguire più volte una taratura accurata della
pressione della molla - a seconda del tipo di guida o delle
condizioni della pista. I tecnici Honda hanno pertanto
verificato ogni singolo elemento delle diverse frizioni
antisaltellamento presenti sul mercato e studiato le più
opportune modifiche alla versione scelta per la Fireblade,
sviluppandone una espressamente dedicata alla CBR1000RR. Come
nella maggior parte dei casi, anche il sistema scelto da Honda
utilizza una serie di camme rastremate che fa separare e
disinnestare i dischi della frizione quando, scalando
brutalmente, si genera troppa forza frenante a danno della
frizione. In una normale decelerazione ottenuta di norma
chiudendo il gas, si non genera solitamente una coppia frenante
tale da disinnestare la frizione. Tuttavia, diversamente dalle
frizioni antisaltellamento convenzionali, questo nuovo sistema
“made in Honda” è provvisto di un ulteriore set di camme
che costringono nuovamente alla chiusura i dischi della frizione
- reinnestandola saldamente non appena si apre nuovamente
l’acceleratore. Quest’importante innovazione minimizza i
tempi di disinnesto, riducendo in modo consistente la pressione
necessaria alla molla per reinnestare la frizione. Di fatto, la
tensione della molla risulta talmente leggera che la nuova
Fireblade, per ottimizzarne l’azione sulla leva, sfrutta un
normale cavo rispetto ad una ben più complessa frizione
idraulica... Scalare in fase di inserimento curva con la nuova
CBR1000RR Fireblade è diventata così un’azione da ragazzi,
fluida e senza traumi e con tutta la naturalezza garantita dal
nuovo dispositivo sviluppato da Honda. E inoltre, al di là
delle migliori prestazioni di frenata e del perfetto controllo
in ingresso ed in uscita dalle curve, la nuova frizione rende più
rapido e deciso il reinnesto della frizione facilitandone
l’azionamento in ogni condizioni di guida (e di gara !). Non
si limita quindi ad assicurare ai piloti più esperti un miglior
tempo sul giro più veloci, ma offre a tutti la possibilità di
scalare in modo più rapido e lineare, con un’azione più
leggera e confortevole che – diversamente da tanti altri
sistemi - non distrae il pilota dalla guida. Nuovo Scarico Basso
per una Perfetta Centralizzazione della Massa Una delle
modifiche che più si notano nella CBR1000RR Fireblade 2008YM è
il compatto sistema di scarico, studiato anch’esso per
centralizzare la massa, che è stato posizionato sotto al
motore. Al fine di rendere ancora più maneggevole e pratica la
CBR, il vecchio sistema “Centre-Up” è stato spostato da
sotto la sella e avvicinato al baricentro della moto per
minimizzarne gli effetti inerziali,soprattutto nei più veloci
cambi di direzione. La massima inclinazione in curva era un
altro elemento critico da considerare nella realizzazione del
nuovo scarico, ma l’ingombro di questo sistema brevettato in
acciaio inossidabile è contenuto in una piccola area
triangolare disegnata fra il punto più basso della scocca ed i
due poggiapiedi, senza alcun elemento sporgente che possa
sfregare per terra ed interferire con l’inclinazione scelta
dal pilota anche nella guida più estrema. A quel punto, lo
scarico prevede l’uscita dei due condotti alla fine dell'ampia
terminale posto sulla destra, per estendersi appena sotto e
dietro il perno del forcellone. Il terminale è stato realizzato
appositamente per favorire un’inclinazione ottimale in curva,
e infatti rimane ben distante dal terreno anche in caso della
massima inclinazione sulla destra. Allo stesso modo anche la
parte destra del forcellone in alluminio ha una nuova forma ad
“ala di gabbiano”, per lasciare libero tutto lo spazio
necessario in curva. Nel silenziatore sono state inserite
inoltre due valvole di scarico che consentono al motore di
esprimere il proprio intero potenziale pur mantenendo una piena
compatibilità ambientale. Studiate per massimizzare le
eccezionali prestazioni del motore, queste valvole a controllo
elettronico giocano un ruolo essenziale anche per esaltare la
proverbiale guidabilità della CBR. Emissioni Ridottissime La
nuova CBR1000RR Fireblade 2008YM sarà anche un’aggressiva
Super Sport, ma la sua compatibilità ambientale è una
caratteristica di assoluto rilievo. La piena conformità con i
severi parametri EURO-3 sulle emissioni costituiva ovviamente un
obbligo da ottemperare - risultato centrato grazie alla
collaudata sonda lambda Honda HECS3 che esegue un monitoraggio
delle emissioni verificando la miscela aria/carburante, per
mantenere un’efficienza combustiva ottimale e neutralizzare i
gas nocivi a tutti i regimi. Bisogna comunque rilevare come le
emissioni ultrabasse della Fireblade siano state raggiunte
nonostante l’aumento di potenza e la riduzione del peso,
caratteristiche non facilmente imitabili dai “competitor”
della categoria.
Ciclistica Per
garantire un controllo assolutamente perfetto su strada ed in
pista, la CBR1000RR è equipaggiata con importanti tecnologie
derivate dalle competizioni, come per esempio il moderno telaio
in alluminio pressofuso che favorisce la rigidità dei
principali componenti, garantendo una maneggevolezza nettamente
superiore. L’avanzata tecnica costruttiva ha permesso di
realizzare una struttura organica con un equilibrio ottimale di
leggerezza e rigidità, grazie alle quali la moto gestisce ogni
curva con incredibile sicurezza, quali che siano le condizioni
di guida e l’esperienza del pilota. Nuovo Telaio in Quattro
Elementi in Alluminio Pressofuso L’azione di riduzione del
peso e centralizzazione della massa, ha portato a ridurre il
numero di componenti necessari per la costruzione del telaio da
nove a quattro pezzi, con una riduzione totale di quasi 2,5 kg.
I quattro elementi comprendono la nuova fusione della testa di
sterzo con due voluminose feritoie per i nuovi condotti
dell’aria della “Blade”, le due travi intermedie laterali
di ancoraggio del motore ed un’ampia sezione di aggancio del
perno del forcellone, a forma di U, che si estende sotto la
parte posteriore del motore circondando il perno e garantendo
grande rigidità. Benché tutte le sezioni siano alveolari e
presentino spessori delle pareti talvolta simili a quelli della
CBR precedente, il nuovo telaio è più resistente rispetto al
precedente, con una rigidità nettamente superiore (+13%
laterale, +40% torsionale e +30% verticale), ed una lunghezza
complessiva inferiore di 3 cm. Senza più la necessità di
sostenere lo scarico alto “Centre Up, è stato possibile
utilizzare per il codino un telaietto molto più corto e
leggero, riducendo sensibilmente il peso inerziale. E, per
concludere nel modo migliore, grazie alla centralizzazione della
massa consentita dal nuovo sistema di scarico basso, l’inerzia
di rollio della CBR è stata ridotta del 13% mentre quella in
imbardata del 10%, garantendo un “feeling” in curva che va
assolutamente provato in prima persona…. Nuovo Forcellone in
Alluminio Ibrido con Design ad “Ala di Gabbiano” Per
ricreare lo spazio necessario al nuovo condotto di scarico basso
della CBR, è stato modificato anche il forcellone in alluminio
ibrido, sviluppandone una inedita versione con un design ad
“ala di gabbiano” sul lato destro. Questo nuovo componente
è più lungo di 11 mm rispetto a quello che sostituisce, con
una lunghezza degli attacchi superiore di 16 mm - per garantire
una traiettoria più precisa in velocità, pur mantenendo
praticamente il medesimo interasse del precedente modello. Anche
l’inclinazione del forcellone è stata leggermente rialzata,
modificandone l’angolo da 9,5° a 9,67° per un perfetto
equilibrio con le maggior prestazioni del motore. Sospensioni
“Racing” Motore, telaio e geometria della CBR1000RR sono
stati sottoposti a radicali modifiche, ma anche le sospensioni
hanno ricevuto modifiche di rilievo. La maneggevolezza viene così
esaltata all’anteriore da una forcella rovesciata a cartuccia
HMAS da 43mm, le cui eccellenti prestazioni si sposano con una
rigidità ottimale e con una chiara riduzione delle masse
alternate, per una precisione di guida che solo le moto
dall’indole davvero “racing” possono garantire. La
distanza fra gli steli è stata ridotta di 10 mm (da 214 a 204
mm), l’offset è stato incrementato di 2,5 mm (da 25 a 27,5
mm) per una risposta più incisiva nei cambi di direzione,
mentre i supporti dell’asse anteriore sono stati modificati
tramite un nuovo design che aumenta la rigidità, riducendo
ulteriormente le masse alternate. Il leggero forcellone
posteriore integra sostanzialmente la medesima Unit Pro-Link così
ben sperimentata sulla vincente RC211V; l’avanzata
configurazione ha consentito di isolare del tutto il telaio da
contraccolpi e sollecitazioni provenienti dall’area posteriore
– e ciò soprattutto nella guida sportiva in pista. La
versione 2008 è stata anche interessata da altre modifiche
relative ai leveraggi, mentre i rapporti ed i settaggi
dell’ammortizzatore sono rimasti praticamente invariati.
Cerchi più Leggeri I cerchi in alluminio a sezione alveolare
della nuova CBR1000RR Fireblade sfruttano una pressofusione più
sottile delle tre razze, con una riduzione di peso di 240 grammi
all’anteriore e di 310 posteriormente, una modifica di rilievo
che regala importanti vantaggi in termini di guida e di
maneggevolezza. Gli pneumatici radiali scelti sono i Bridgestone
Battlax BT015 o Dunlop Sportmax Qualifier. Nuove Pinze
Monoblocco del Freno a Disco Anteriore Gli eccellenti freni a
disco con montaggio radiale della Fireblade sono ora dotati di
nuove pinze a quattro pistoncini, più robuste e leggere. La
nuova configurazione monoblocco consente una riduzione di peso
di 126 grammi per pinza ed una struttura più rigida.
All’interno, i nuovi pistoncini in alluminio cromato
sostituiscono le più pesanti unità in acciaio, per una
riduzione complessiva delle masse alternate di ben 430 grammi
solo per le due pinze (!). Questo risultato si combina con le più
sottili tubazioni dei freni e con un rapporto alla leva
modificato per migliorare le prestazioni in frenata con
un’azione sulla leva ancor più diretta. Anche
i rotori sono stati alleggeriti, con nuovi dischi interni a 6
punti di aggancio - in sostituzione delle precedenti a 10 punti,
per un’ulteriore riduzione di peso di 90 grammi. Lo schema, di
norma invariato, è stato decisamente modificato, con diverse
misure dei fori per ottimizzare le prestazioni ed alleggerire il
peso dei dischi, che derivano da quelli utilizzati sulle moto
che hanno partecipato alla 8 ore di Suzuka.
Dotazion Nuovo
Ammortizzatore di Sterzo (HESD) di Seconda Generazione Un’altra importante esclusiva presente fin dal 2004 sulla CBR1000RR Fireblade è l’ammortizzatore di sterzo elettronico Honda, conosciuto anche come HESD, che permette di mantenere una stabilità ottimale della moto quando si guida al limite e senza alcun problema nelle manovre alle basse velocità. La nuova Fireblade si dimostra innovativa anche a questo riguardo, montando un’unità HESD di II generazione - simile a quello scelto per la CBR600RR 2007YM. Dalla costruzione più compatta, il dispositivo è collocato sotto il serbatoio, sul telaio dietro il cannotto di sterzo, e si collega alla piastra di sterzo tramite un braccetto che consente il movimento dello stelo del pistone dell’ammortizzatore all’interno della cartuccia dell’olio. I movimenti del manubrio agiscono direttamente sullo stelo all’interno della cartuccia, consentendo lo spostamento del liquido da un lato all’altro della camera tramite condotti regolati da una valvola solenoide elettronica. All’aumentare di velocità ed accelerazione, la valvola solenoide restringe i condotti creando un effetto di forte resistenza in caso di improvvisi movimenti della forcella o del manubrio, come avviene quando si trova un avvallamento al centro di una curva veloce od in accelerazione (kickback). Al ridursi della velocità i condotti si riaprono minimizzando l’azione dell’ammortizzatore, fino a un livello sostanzialmente non avvertibile dal guidatore. Questa nuova, seconda generazione dell’ammortizzatore di sterzo elettronico Honda garantisce un impressionante livello tecnologico e un funzionamento assolutamente lineare, a dimostrazione dell’impegno con cui Honda intende garantire al pilota una guida sportiva ma ugualmente confortevole, anche su una sportiva di razza come la CBR1000RR. Nuova
Batteria da 7AH, più Leggera e Compatta Puntualmente
ignorate quando si valutano le prestazioni delle moto, le
batterie possono rappresentare un problema alquanto
“pesante” che spesso richiede adeguate contromisure in fase
di progettazione. Una batteria classica da 10 AH può superare i
3 kg di peso e occupare uno spazio considerevole, e ciò
richiede che gli altri componenti vengano disposti intorno ad
essa. L’efficacia della batteria è di solito valutata dal
numero di avviamenti possibili con una singola carica. Fino a
oggi, come su quasi tutte le altre Supersport, le
caratteristiche del motore della CBR1000RR Fireblade hanno
richiesto l’uso di una batteria da 10AH. Sulla nuova Fireblade
2008, la messa in moto del propulsore è stata però rivista
unitamente alle caratteristiche del motorino d’avviamento, per
garantire la stessa affidabilità ma con un minore assorbimento
di corrente. Queste modifiche hanno consentito di garantire lo
stesso numero di accensioni – peraltro più veloci
–consentendo l’uso di una batteria più piccola rispetto a
qualunque altra “competitor” della stessa cilindrata. Il
risultato finale? Una piccola ed inedita batteria da 7 AH, più
leggera di oltre 1 kg rispetto a quelle convenzionali da 10 AH). Accessori
Disponibili a Richiesta La
Honda Access Europe ha sviluppato una vasta gamma di accessori
dedicati alla nuova CBR1000RR Fireblade, elementi che ne
valorizzano ulteriormente le capacità d'uso, la versatilità e
l’estetica. -
Un’ampia scelta di eleganti componenti in fibra di carbonio,
che includono un parafango posteriore per la protezione
dell’area sottosella posteriore, un parafango anteriore che
protegge anche le tubazioni inferiori della forcella e
rivestimenti decorativi dei carter - che si applicano sui
coperchi di alternatore e frizione. -
Protezione con look fibra di carbonio per la parte posteriore
del serbatoio e un set di protezioni del tappo del carburante
con logo HRC. -
Copricodino nel colore della moto, che si blocca a scatto sopra
la sella del passeggero per un look monoposto più aggressivo. -
Parabrezza fumé più alto di 3 cm, che pone un forte accento
sul look aggressivo della Fireblade, garantendo nel contempo una
protezione dal vento ottimale ed il massimo comfort sulle lunghe
percorrenze. -
Set di stupendi adesivi racing per decorare la carenatura ed i
cerchi. -
Set di protezioni in nylon nero per evitare graffi inutili alla
carenatura. -
Comoda sella sostitutiva per il guidatore, la cui imbottitura è
stata realizzata con una schiuma speciale con elastomeri, per un
maggiore comfort sulle distanze più lunghe. -
Il lucchetto ad U può essere riposto nel compatto vano
sottosella del passeggero o sotto il coprisella (optional). -
Pratica borsa da serbatoio appositamente realizzata per la
CBR1000RR Fireblade, per mettere al sicuro oggetti di valore. - Borsa da montare sul sellino del passeggero per una maggior capacità di carico. l Allarme Averto con rilevatore di movimento, sirena e batteria di riserva per offrire ulteriore protezione contro atti vandalici e furti. La modalità “sleep” a basso consumo evita di scaricare la batteria. CBR 1000 RR (2008) - SCHEDA TECNICA
HONDA CBR 1000 RR (2008) - IMMAGINI
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